sanificazione di una sala operatoria veterinaria

Sanificazione sala operatoria veterinaria: cosa non trascurare

La sanificazione della sala operatoria veterinaria è un’attività a cui va dedicata molta attenzione.

Proprio come noi, anche gli animali domestici possono soffrire di patologie che necessitano di un intervento chirurgico da parte del veterinario. Questo tipo di operazioni vanno effettuate in un luogo sicuro e sterile sia per l’operatore che per l’animale.

In Italia esiste una normativa di carattere regionale che regolamenta i locali adibiti a reparti operatori veterinari. Innanzitutto, si distinguono:

  • Gli spazi destinati alla clinica e alla diagnostica non strumentale;
  • Gli spazi pensati per la clinica e la diagnostica strumentale e per la terapia chirurgica.

I locali in cui avvengono operazioni chirurgiche devono garantire la presenza di determinati strumenti elettromedicali ed il rispetto delle buone pratiche veterinarie

Queste ultime, purtroppo non sono regolamentate a livello legislativo, ma sono indispensabili affinché la chirurgia avvenga correttamente e i rischi si riducano al minimo.

Tra le buone pratiche rientra una corretta pulizia e sanificazione dei locali, essenziale per garantire il benessere dell’animale e il corretto funzionamento dei presidi medici. 

Tuttavia è importante utilizzare i prodotti giusti: alcuni solventi battericidi potrebbero, infatti, essere nocivi per l’animale o produrre vapori tossici.

Continua a leggere per scoprire quali sono i prodotti più adatti per la pulizia di una sala operatoria. E quali invece vanno evitati.

Sanificazione sala operatoria veterinaria: perché va fatta?

La sala destinata alle operazioni veterinarie è un luogo ad alto rischio infettivo, per diversi motivi. 

Innanzitutto, vi transitano periodicamente (anche più volte al giorno, se parliamo di cliniche o grandi ambulatori) animali malati o anziani, che possono presentare patologie infettive.

Inoltre, quando si interviene chirurgicamente su un animale, le superfici e gli strumenti utilizzati entrano in contatto con liquidi corporei di ogni tipo come pus, muco, sangue, urina e tanto altro ancora. Trattandosi di materiale biologico, è essenziale non solo pulire tutto accuratamente dopo l’uso, ma anche procedere con una sanificazione.

Gli spazi e la strumentazione che sono venuti in contatto con l’animale possono diventare terreno fertile per il deposito e la proliferazione di virus, germi, funghi e batteri. Le operazioni di pulizia e sanificazione devono quindi riguardare ogni parte dell’ambiente, includendo:

  • Tutte le superfici (barelle, lettini, gabbie di degenza);
  • Sala pre-operatoria;
  • Strumenti e attrezzature;
  • Impianti aeraulici;
  • L’arredamento e gli oggetti che si trovano all’interno della sala (maniglie, sportelli, carrelli ecc.).

I microrganismi che sopravvivono sugli oggetti e le superfici dopo la normale routine chirurgica possono essere molto pericolosi e aumentano notevolmente l’esposizione degli altri pazienti e degli operatori al rischio biologico.

Con rischio biologico si intende proprio la possibilità di entrare in contatto con microrganismi potenzialmente patogeni che si trovano nell’animale malato e, indirettamente, possono trasmettere malattie ai successivi pazienti o addirittura al personale veterinario.

Dobbiamo ricordarci che molti virus, funghi, germi e batteri che vivono nel corpo di un animale domestico trasmettono malattie all’uomo, che prendono il nome di zoonosi

Alcune di queste possono essere anche abbastanza pericolose. La sanificazione degli ambienti veterinari riduce notevolmente questo rischio, portandolo molto vicino allo zero, a patto che sia eseguita correttamente

Nel prossimo paragrafo approfondiamo questo argomento. Continua a leggere.

Qual è la procedura di pulizia e sterilizzazione di una sala operatoria veterinaria

La disinfezione di una sala operatoria veterinaria deve essere scrupolosa ed efficace per poter proteggere la salute di animali e personale veterinario.

È necessario che avvenga quotidianamente, dopo ogni operazione, ma periodicamente è consigliato procedere con una disinfezione più profonda, ad esempio sfruttando la sanificazione con ozono.

In questo articolo però ci focalizzeremo sulle operazioni di disinfezione e pulizia quotidiane. Volendo fare un’ideale checklist di sanificazione della sala operatoria quotidiana, non va assolutamente dimenticato: 

  1. Il lavaggio e la disinfezione con un panno monouso del tavolo operatorio, del carrello con i ferri, di eventuali panchetti, sgabelli e lampade;
  2. La pulizia profonda del pavimento, con una soluzione disinfettante;
  3. La sterilizzazione dei ferri chirurgici.

Sull’ultimo punto, specifichiamo che tutti gli strumenti e le attrezzature, compresi tracheotubi, tubi per lavaggio gastrico, endoscopi, tosatrici ecc., devono essere disinfettati o sterilizzati dopo l’uso e non semplicemente puliti, soprattutto se l’animale su cui sono stati usati presenta una malattia infettiva.

Durante le operazioni di pulizia è necessario areare l’ambiente, garantendo il ricircolo d’aria fino al termine dell’intera procedura. L’ambiente deve rimanere asciutto anche quando si lavano i pavimenti o i lettini, perché l’umidità favorisce la proliferazione dei batteri.

L’operatore deve utilizzare guanti, mascherina, calzari e sovrascarpe per garantire la sterilità dell’ambiente e indossare indumenti protettivi.

Dunque non è sufficiente una pulizia scrupolosa per assicurare l’eliminazione dei microrganismi potenzialmente patogeni, serve piuttosto una disinfezione completa di tutte le superfici. 

Nel prossimo paragrafo scopriamo quali sono i disinfettanti che possono essere utilizzati in tutta sicurezza anche in un ambiente veterinario.

Disinfettanti per sala operatoria: che caratteristiche devono avere 

Come anticipato, non è sufficiente utilizzare un detergente per la pulizia perché questo tipo di prodotti non riescono a eliminare la carica batterica, i virus, i germi e gli altri microrganismi portati dagli animali all’interno del locale.

È invece necessario impiegare prodotti virucidi, battericidi, fungicidi come SANIBIOvet, in grado di eliminare tutti i microrganismi conosciuti

Disinfettanti come l’alcol o la candeggina non sono adatti ad un utilizzo veterinario (per approfondire, ti consigliamo di leggere questo articolo sull’intossicazione da candeggina) per due motivi soprattutto:

  1.  Sono tossici se inalati dagli animali;
  2. Il loro uso richiederebbe una completa aerazione dell’ambiente.

Se li si utilizza è infatti necessario areare la sala per parecchio tempo prima di far rientrare i pazienti a quattro zampe. 

Questo rende inutilizzabile le sale operatorie per diverse ore e

e, soprattutto nelle strutture più piccole, non è possibile. Senza contare che in caso di emergenza il reparto operatorio sarebbe di fatto non disponibile.

Meglio eliminare qualsiasi rischio, scegliendo per la sanificazione un prodotto che abbia le seguenti caratteristiche:

  • Formulazione naturale;
  • Biocompatibilità;
  • Azione rapida e duratura;
  • Igienizzazione e disinfezione profonda;
  • Sicurezza su mucose e ferite aperte degli animali;
  • Facilità di utilizzo.

SANIBIOvet è un disinfettante con una specifica formulazione veterinaria, che rende più rapide ed efficaci le operazioni di pulizia e sanificazione quotidiana di una sala operatoria.Con un unico prodotto è possibile uccidere germi e batteri che si depositano su superfici diverse. 

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