sanificare le gabbie di degenza

Come sanificare le gabbie di degenza

Durante le operazioni di pulizia dell’ambulatorio veterinario è bene prestare particolare attenzione alla sanificazione delle gabbie di degenza usate. Sulla loro superficie, infatti, possono depositarsi virus, batteri e germi potenzialmente pericolosi per gli animali e per l’uomo stesso.

In questo articolo cerchiamo di capire quali sono le modalità ottimali per garantire elevati standard di pulizia ed igiene anche su superfici ad alto rischio biologico, come le strutture di degenza, destinate a ospitare gli animali in un momento molto delicato della loro vita.

Continua la lettura per saperne di più.

Come usare le gabbie di degenza veterinaria

Le gabbie di degenza sono degli speciali box utilizzati negli ambulatori veterinari, principalmente per ospitare gli animali ricoverati con un quadro clinico critico e che necessitano di cure continue.

Possono anche accogliere cani e gatti nel pre e post operatorio o quando è necessaria la somministrazione di una particolare terapia. Data la loro funzione, si tratta di spazi con un elevato rischio di contaminazione e di contagio

La pulizia dei box per il ricovero è un’operazione che va svolta con regolarità e in modo approfondito, utilizzando prodotti compatibili con la salute degli animali, che assicurano la completa eliminazione dei microrganismi patogeni.

Perché è importante l’igiene di una gabbia di degenza per gatti e cani

Come abbiamo anticipato, le gabbie per la degenza veterinaria vanno disinfettate scrupolosamente perché al loro interno vengono ospitati, anche per giorni o intere settimane, animali spesso indeboliti o affetti da patologie.

Innanzitutto, è fondamentale dedicare del tempo alla pulizia quotidiana della gabbia, per permettere all’animale di riposare e riprendersi dalle cure in uno spazio sicuro, pulito e confortevole

Dopodiché, al termine dell’utilizzo, si dovrà provvedere alla sanificazione di tutte le superfici, per non compromettere la salute del paziente successivo e di chi opera all’interno dell’ambulatorio.

In particolare, rispettare una corretta routine igienica per ogni gabbia da contenzione permette di:

  • Tenere lontani dagli ambienti dell’ambulatorio insetti infestanti e parassiti come pulci e zecche;
  • Eliminare i cattivi odori causati da urina, feci, residui di sangue, avanzi di cibo e saliva;
  • Distruggere eventuali residui volatili di detergenti chimici usati per la pulizia;
  • Azzerare il rischio di malattie portate da batteri, spore, virus, muffe, funghi e germi, tutelando così la salute di medici e pazienti a quattro zampe.

Zoonosi: cosa sono e come proteggersi negli ambienti veterinari

Sulle superfici delle gabbie si depositano potenziali vettori di contagio, come tracce di sangue, urine, feci e peli. La loro presenza fa aumentare notevolmente, per chi lavora in ambulatorio, la possibilità di contrarre patologie trasmissibili, anche indirettamente, dall’animale all’uomo.

Queste patologie sono chiamate zoonosi e sono molto pericolose soprattutto per le persone che hanno un sistema immunitario indebolito o compromesso. Tra le zoonosi più note ricordiamo:

  • Salmonellosi;
  • Toxoplasmosi;
  • Scabbia;
  • Rabbia;
  • Malattie provocate da morsi di zecche.

Fortunatamente, sanificare gli spazi dell’ambulatorio e le attrezzature riduce moltissimo i rischi biologici in ambito veterinario. Ma quali sono le procedure consigliate per decontaminare in tutta sicurezza una gabbia per la degenza? Ne parliamo nel paragrafo successivo.

Come si sanificano le gabbie di degenza

Come prima cosa, consigliamo di scegliere delle strutture semplici da smontare, per rendere più agevoli le operazioni di pulizia profonda.

L’operatore addetto alla sanificazione deve indossare un abbigliamento idoneo e avere a disposizione dispositivi di protezione individuale (DPI) come guanti, cuffia, mascherina ed eventualmente anche occhiali di protezione.

A seconda che il box contenga o meno l’animale, la procedura da seguire sarà differente. Vediamole entrambe.

Come pulire le gabbie di degenza con l’animale all’interno

Per il comfort e la salute dell’animale sono necessari due semplici passaggi:

  1. Finché la gabbia ospita l’animale è sufficiente procedere quotidianamente per rimuovere lo sporco (feci, urine, residui di cibo), cambiare la lettiera o le traversine e detergere le superfici con prodotti per la pulizia veterinaria biocompatibili e atossici;
  2. Gli accessori presenti all’interno, come ad esempio le ciotole, vanno lavate e asciugate. Se altre parti della gabbia presentano tracce di sporcizia vanno pulite.

Queste operazioni devono essere ripetute più volte al giorno se l’animale al suo interno sporca parecchio.

Si tratta quindi di una pulizia di routine, che va svolta con cura e attenzione per assicurarsi che l’animale abbia sempre a disposizione acqua e cibo e uno spazio pulito e igienizzato in cui riposare.

Come pulire e sanificare le gabbie di degenza al termine del suo utilizzo

In questo caso, bisogna procedere seguendo un processo più complesso:

  1. Se l’animale è stato dimesso, è deceduto o è stato spostato, la gabbia di contenzione deve essere sottoposta a una pulizia e a una sanificazione meticolosa prima che venga utilizzata da un altro paziente;
  2. È necessario seguire il protocollo di disinfezione e pulire la gabbia partendo dalle zone superiori per poi scendere, avendo cura di passare bene gli angoli e le parti meno in vista;
  3. Anche la porta dovrà essere rimossa per essere pulita bene e, per ultimo, toccherà alla maniglia;
  4. Tutti i materiali di allestimento presenti all’interno del box, come ciotole, coperte e cuscini, vanno tolti per essere lavati e, nel caso siano stati a utilizzati da un animale affetto da una patologia infettiva, si procede con la sterilizzazione.

Quando la gabbia da ricovero è vuota ma non è ancora stata pulita, va segnalato con un cartello in modo che nessun animale ci venga inserito per errore da altri membri dello staff. 

Se al suo interno ha alloggiato un paziente affetto da zoonosi, anche solo sospetta, va segnalato per permettere a chi si occuperà della pulizia di indossare i DPI necessari prima di procedere.

Periodicamente, si può sanificare l’intera area in cui sono presenti le gabbie di degenza per gatti e cani con l’ozono. La molecola ha infatti proprietà disinfettanti e ossidanti, ma questa procedura è piuttosto complessa da gestire.

Per una pulizia delle zone di degenza profonda ma semplice da effettuare, ti consigliamo di utilizzare disinfettanti naturali, atossici per gli animali. Continua la lettura per saperne di più.

Igiene delle gabbie di ricovero per cani e gatti: l’importanza di usare disinfettanti naturali

La pulizia delle gabbie di degenza per cani e gatti va effettuata con detergenti e disinfettanti ad uso veterinario, che assicurano un’eliminazione totale dei microrganismi patogeni in pochi secondi.

È importante scegliere un prodotto che sia:

  • Sicuro per gli animali;
  • Naturale;
  • Biocompatibile;
  • Anallergico;
  • Privo di sostanze tossiche.

Cani, gatti e piccoli animali sono infatti molto sensibili ai composti volatili rilasciati da molti disinfettanti. Ad esempio l’alcol, a differenza di prodotti a base naturale, se utilizzato in modo prolungato può compromettere la funzionalità di reni, fegato, pelle, mucose e sistema nervoso centrale. 

Anche la candeggina è tossica per gli animali se viene inalata e non va quindi utilizzata per la pulizia di superfici e accessori utilizzati da cani e gatti.

Un disinfettante a base naturale, formulato specificatamente per gli ambienti veterinari è quindi la soluzione migliore per la sanificazione delle gabbie di degenza, per 3 motivi soprattutto:

  1. Tutela la salute degli animali;
  2. È in grado di eliminare il 100% dei microrganismi;
  3. Riduce il rischio di resistenza microbica.

Continua a seguirci per scoprire come rendere l’ambiente veterinario più sicuro per persone e animali.

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