la pulizia di un allevamento per cani e gatti è importante per prevenire la diffusione di malattie

Tutto sulla pulizia di un allevamento per cani e gatti

In un allevamento di cani e di gatti l’obiettivo prioritario deve essere sempre il benessere e la salute degli animali

Nonostante le leggi a tutela degli animali, però, può capitare che gli allevamenti siano sovraffollati, e ciò influisce negativamente sulla salute degli esemplari. Soprattutto se questa condizione si accompagna a una scarsa igiene.

In questo articolo ci occuperemo della pulizia degli spazi destinati agli animali approfondendo i prodotti più utili per eliminare qualsiasi traccia di patogeni pericolosi per uomini e animali. Continua a leggere. 

Allevamento di animali e rischio di malattie

La congestione degli spazi e il mancato rispetto delle basilari norme igieniche, in un contesto come quello degli allevamenti di cani e gatti, aumentano il rischio di malattie infettive che si diffondono rapidamente attraverso:

  1. Aria;
  2. Acqua;
  3. Vettori di contagio (come ad esempio nel caso del morso di una zecca); 
  4. Terreno (qui è dove si depositano deiezioni, urina, vomito e altre tracce organiche in cui si insediano microrganismi patogeni, che possono diventare veicolo di infezioni);
  5. Mantello degli animali d’affezione (può nascondere insetti e parassiti portatori di morbi pericolosi anche per l’uomo). 

Perciò, è obbligatorio per il responsabile dell’allevamento e per tutti gli operatori conoscere le misure di igienizzazione e sanificazione di box, stalli, recinti e tutti gli spazi dove vivono quotidianamente gatti o cani.

Perché non va mai trascurata la pulizia di un allevamento di cani e gatti?

Gli allevamenti di animali domestici, e non solo, necessitano di un rigoroso piano di pulizia e disinfezione, come stabilito dal Testo Unico sulla Salute e la Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008).

Adottare queste misure di prevenzione è utile a:

  • Garantire il benessere degli animali;
  • Tutelare il personale dalla eventuale presenza di rischi biologici;
  • Rispettare le norme sulla salute pubblica.

Proteggere il benessere e la salute nel canile o in qualsiasi struttura veterinaria che ospita cani e gatti è il primo obiettivo da raggiungere perché gli animali vivano in modo sano. Infatti, la prima causa di mortalità all’interno di questi ambienti è proprio l’insufficiente igiene degli spazi e delle superfici dove stazionano gli animali.

Come ridurre il rischio biologico negli allevamenti di animali?

Un altro importante focus riguarda la tutela del personale. I lavoratori che sono a contatto con animali o sono preposti alla pulizia e alla disinfezione degli ambienti veterinari devono essere protetti dai pericoli sanitari legati a questi ambienti. 

Infatti, per questa categoria di lavoratori è più alta la probabilità di essere esposti a rischi biologici derivanti dal contatto con urina, deiezioni e altro materiale organico degli animali infetti. 

Mantenere puliti e sanificati gli ambienti e gli strumenti utilizzati nell’allevamento di animali domestici aiuta anche a prevenire e contenere eventuali focolai epidemici pericolosi per la salute pubblica. 

Ci riferiamo, in particolare, a quelle malattie che si trasmettono dall’animale all’uomo, causate da parassiti, virus, funghi o batteri, e che prendono il nome di zoonosi.

Ridurre in parte o completamente la viralità dei microrganismi dannosi è la conseguenza diretta di un’adeguata attività di igiene che comprenda pulizia, disinfezione e sanificazione degli ambienti.

Conoscere la distinzione tra queste attività è importante per rispettare delle norme sull’igiene e la sicurezza pubblica. Vuoi sapere qual è la differenza? Te lo diciamo a breve.

Che differenza c’è tra pulizia, disinfezione e sanificazione degli allevamenti di cani e gatti 

Pulire, sanificare e disinfettare gli allevamenti di gatti e cani di razza, canile o gattile sono attività che rientrano in un preciso procedimento volto a garantire la sicurezza di questi ambienti.

La confusione però regna sovrana e quindi è bene chiarire subito che pulizia, sanificazione e disinfezione non sono la stessa cosa. Possiamo, infatti, considerare queste attività come fasi distinte in cui una è il miglioramento dell’altra:

  1. Pulizia: volta a ridurre lo sporco visibile, tra polvere, grasso e altri residui di varia natura;
  2. Disinfezione: per ridurre il carico microbico e ottenere livelli igienici ottimali;
  3. Sanificazione: processo in cui si distruggono o si inattivano i microbi.

La sanificazione e la disinfezione sono interventi mirati che agiscono sulla carica batterica presente sulle superfici o nell’aria. Entrambe le procedure vengono impiegate per eliminare i patogeni che non possono essere rimossi soltanto con una pulizia ordinaria delle superfici.

Nel caso della disinfezione, il trattamento avviene mediante l’uso di prodotti chimici detergenti che riducono la carica batterica o virale. Invece, sanificare significa eliminare quasi del tutto spore, batteri, virus e qualsiasi agente patogeno attraverso l’uso di disinfettanti chimici o fisici (calore, radiazioni ultraviolette, luce gialla). 

Perché tutti i vettori di contagio siano debellati dagli allevamenti di gatti e cani è necessario provvedere alla totale igienizzazione degli ambienti utilizzando prodotti adeguati ed efficaci su tutte le superfici. Nel prossimo paragrafo vediamo quali disinfettanti utilizzare.

Igiene di gatti e cani in un allevamento: quali prodotti usare?

La pulizia e la disinfezione dei locali da allevamento per cani e gatti da compagnia prevede l’esecuzione di procedure e l’utilizzo di disinfettanti particolari. 

Questi prodotti sono studiati per assolvere a determinate funzioni, ovvero:

  • Eliminare macchie e tracce di sporco;
  • Deodorare gli ambienti;
  • Debellare qualsiasi microrganismo;
  • Neutralizzare le molecole organiche volatili;
  • Rispettare animali e ambiente.

In altre parole, si tratta di prodotti utili non solo per rimuovere i residui di sporcizia, per esempio urina o tracce di vomito, ma anche per abbattere la carica virale di eventuali patogeni che si insinuano nello sporco. 

Il prodotto ideale per questo tipo di strutture, quindi, dovrebbe essere in grado al contempo di pulire e disinfettare.

Principali caratteristiche di una soluzione igienizzante efficace per gli allevamenti di animali

In un allevamento, è preferibile utilizzare prodotti

  1. Sicuri, per gli animali e gli esseri umani;
  2. Atossici;
  3. Biocompatibili.

Spesso per igienizzare ambienti frequentati da animali e contestualmente spazzare via i cattivi odori presenti nell’aria, si impiegano sostanze dannose. È il caso della candeggina che può provocare intossicazione e problemi respiratori ai cani e ai gatti. Oltre ad essere anche irritante e corrosiva su alcune superfici.

Con l’uso di soluzioni detergenti e disinfettanti naturali, atossici e biocompatibili avrai la sicurezza di rispettare i protocolli di pulizia dell’allevamento, evitando i rischi per la salute degli animali.

A differenza della candeggina o dell’alcol per disinfettare, poi, le soluzioni naturali non richiedono l’uso di dispositivi di protezione, perché non irritano la cute né le vie respiratorie. Inoltre, sono efficaci se spruzzati direttamente sul mantello, denti e orecchie degli animali, senza alcun danno per la loro salute.

È dalle tue scelte che dipende il benessere degli animali che allevi. 

Ogni animale ha il diritto di vivere in un ambiente salubre e pulito. Rendi più sicuro il tuo allevamento di cani o gatti! Continua a seguire il nostro blog per scoprire le migliori soluzioni per rispettare l’ambiente e la salute degli animali da compagnia.

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