muta del cane come prendersi cura del pelo

Come affrontare la muta del pelo del cane?

La muta del cane è un processo fisiologico influenzato dal fotoperiodo nei cambi di stagione. Infatti, quando arriva l’autunno e le giornate si accorciano, il mantello comincia a perdere pelo per lasciare posto a un manto più fitto e caldo in vista dell’inverno.

Allo stesso modo, con l’arrivo della primavera, assistiamo a un’altra muta del pelo del cane che si adegua alle giornate più miti. 

Ma quanto dura questo cambiamento? 

Generalmente, il cambio del pelo del cane può durare fino a 7 settimane ed è influenzato da diversi fattori:

  • La razza del cane;
  • L’ambiente in cui vive;
  • Il fotoperiodo. 

C’è, però, un solo problema legato a questo fenomeno: una casa piena di peli! Come padroni di animali domestici sappiamo quanto possa essere snervante trovare peli ovunque. 

Perciò, siamo sempre alla ricerca di nuove soluzioni più rapide ed efficaci per disinfettare casa con un cane

In questo articolo scopriamo insieme tutte le curiosità e le informazioni utili ad affrontare e gestire al meglio questo periodo particolare.

Muta del cane: tutto quello che devi sapere

Quanto dura la muta dei cani? Quando cambiano il pelo i cani? Cosa succede se la muta del cane è eccessiva oppure si associa a pelle arrossata e prurito intenso per il nostro povero Fido? 

Sono domande che chi ha un animale domestico si pone, quando inizia il periodo della perdita dei peli e la casa viene continuamente invasa dagli effetti di questo cambiamento. 

Anzitutto, sarà utile sapere che il mantello dei cani è costituito da due tipi di peli:

  1. Giarra: cioè il pelo esterno di copertura;
  2. Borra: ovvero il sottopelo. 

La copertura esterna ha la funzione di proteggere il cane dal freddo, durante l’inverno, oppure dai raggi solari, durante l’estate. È un isolante naturale che si avvale di uno strato inferiore chiamato, appunto, borra.

Quando il freddo avanza o arriva la bella stagione, la muta del cane ha inizio e si differenzia a seconda del periodo dell’anno. 

Tuttavia, il periodo del cambio di pelo del cane ha una durata variabile.

Infatti, la muta del cane dipende dalla razza, ma anche da altri fattori, come il riscaldamento interno della casa. Alcune razze, per esempio il Labrador, hanno un sottopelo molto fitto che influenza la frequenza e l’intensità della perdita di pelo.

Naturalmente anche la lunghezza del manto comporta maggiori o minori perdite di pelo sparse per la casa. Per questo motivo, ogni razza ha bisogno di particolari accorgimenti, così da rendere meno fastidioso questo naturale processo.

Nel prossimo paragrafo vediamo quali sono i principali problemi legati alla muta dei nostri cuccioli.

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Quali sono le problematiche del cambio del pelo per un cane

Ci sono tante problematiche legate alla muta del pelo, che spesso provocano effetti anche sulla salute dei nostri pelosetti.

I maggiori fastidi connessi a questo fenomeno sono:

  1. Nodi nel pelo: il manto che cade resta attorcigliato generando l’ambiente perfetto per zecche e parassiti;
  2. Pruriti e irritazioni: la ricrescita del pelo può provocare pruriti al cane che tenderà a grattarsi aggravando l’infiammazione della pelle;
  3. Forfora: un pelo arruffato raccoglie sporco e ostruisce la cute generando forfora e un manto opaco.

Per evitare queste fastidiose conseguenze dobbiamo adottare delle strategie utili a preservare il benessere nostro amico a quattro zampe. 

Dobbiamo, cioè, prenderci cura del manto del cucciolo per prevenire irritazioni o l’accumulo di sporco sul mantello. Un cane con un pelo lucido è pulito è visibilmente più felice e in salute.

Vuoi sapere come affrontare al meglio la muta del tuo Fido? Continua a leggere per scoprirlo.

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Consigli per affrontare la muta del pelo del cane in autunno 

La muta del cane  non comporta solo un fastidioso spargimento di peli per tutta la casa dalla fine di agosto ad almeno la fine di novembre, ma, come abbiamo visto, crea qualche problema anche al cucciolo. 

Per esempio, il mantello può diventare ricettacolo di parassiti. Da non sottovalutare, poi, il momento del grooming, cioè quando il cane si lecca per pulirsi il manto. Se è sporco, il nostro amico a quattro zampe potrebbe ingurgitare tanto pelo e, dunque, anche sporco e germi.

Per scongiurare tutte queste problematiche, i veterinari consigliano di:

  • Spazzolare il cane: una o due volte la settimana se il pelo è corto, tutti i giorni se il manto è lungo;
  • Sciogliere i nodi: per i mantelli più impegnativi è necessario eliminare gli aggrovigliamenti e prevenire la dermatite del cane;
  • Lavare e igienizzare il mantello: per liberarlo da virus e batteri con un disinfettante atossico per animali.

La caduta del manto e le possibili problematiche a essa legate possono essere fonte di grande disagio per i nostri amici pelosetti. Il compito di un bravo padrone è sempre quello di prendersi cura del proprio Fido e preservare il suo benessere e la sua serenità.

Continua a seguirci e scoprirai nuovi e utili consigli per prenderti cura del tuo cane nel migliore dei modi.

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