La candeggina non è sempre sicura in ambienti con bambini e animali

Quanto è sicura la candeggina in ambienti con bambini e animali

La candeggina, nome comune dell’ipoclorito di sodio, viene utilizzata quotidianamente per la disinfezione di case in cui vivono animali domestici.

In realtà, non è affatto innocua, anzi potrebbe causare danni molto seri come bruciature e gravi irritazioni. Nei prodotti che utilizziamo in casa deve essere presente l’avvertenza ‘’irritante’’ o ‘’corrosivo’’ a seconda della quantità di cloro attivo.

I prodotti che sono a bassa concentrazione, invece, non riportano alcuna indicazione particolare.

In commercio, tuttavia, puoi trovare detersivi o detergenti con concentrazioni molto alte che possono provocare problemi. Per questo dovrai prestare molta attenzione al contatto con la pelle e con gli occhi, specie se in casa vivono bambini e animali.

Continua a leggere l’articolo per sapere a cosa serve la candeggina e quanto è sicura.

Cos’è ed a cosa serve la candeggina?

Alleato preferito di mamme e nonne in ogni parte del mondo, la candeggina non manca mai nelle nostre case, e viene sempre associata all’idea di pulito.

Viene utilizzata principalmente per questi scopi:

  • Sbiancare;
  • Igienizzare;
  • Smacchiare;
  • Deodorare.

Si tratta di una soluzione color giallo paglierino, caratterizzata da un odore acre e molto penetrante. Componente principale, come abbiamo accennato, è il sale di sodio dell’acido ipocloroso, un ossidante molto potente e reattivo.

Proprio per la sua pericolosità, in commercio è molto più comune trovarlo in soluzioni acquose e in percentuali mai oltre il 25%. 

Proprio questo suo potere ossidante la rende perfetta per gli utilizzi a cui abbiamo accennato. Allo stesso modo, però, fa sì che unita ad acido muriatico o ammoniaca, sprigioni cloro allo stato gassoso, assolutamente tossico.

Allora possiamo utilizzarla o no in tranquillità? Vediamo insieme la sua efficacia nel prossimo paragrafo.

La candeggina igienizza e disinfetta, ma è davvero efficace e sicura?

Una delle sue azioni principali è quella disinfettante. Il cloro presente al suo interno, infatti, consente di rimuovere i batteri in maniera molto efficace. 

Quella che troviamo in commercio ha al suo interno una percentuale di cloro del 5% o 10%, in base alla quale si stabilisce come diluirla. Per questo motivo è sempre importante leggere le etichette.

Se la percentuale è del 5% allora va diluita in 9 litri di acqua, se è del 10% in 19 litri.

Queste concentrazioni sono sufficienti a rimuovere virus e batteri, ma attenzione. Ricorda che la candeggina non deve mai essere mischiata con altri prodotti, perché potrebbe generare sostanze davvero molto tossiche.

In ogni caso, ti consigliamo di effettuare le seguenti operazioni per la tua sicurezza e quella di chi vive in casa con te:

  • Fai arieggiare le stanze;
  • Esegui le pulizie con i guanti;
  • Fai attenzione a non creare schizzi durante la pulizia.

Diluita correttamente e facendo attenzione a questi accorgimenti, allora potrai utilizzarla in sicurezza. Spesso si pensa, infatti, che la candeggina rovina i pavimenti. In realtà è un mito da sfatare.

Come abbiamo visto, infatti, tutto dipende dalla concentrazione di cloro e dalla quantità di acqua in cui viene diluita.

Dunque, cloro e candeggina sono la stessa cosa? No. La candeggina è una soluzione a base di cloro, non è cloro puro.

Vediamo di rispondere ad un altro quesito molto comune.

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Candeggina o ammoniaca: quale utilizzare?

Specifichiamo subito una cosa: candeggina, varechina, amuchina, sono praticamente sinonimi. Quello che cambia è la concentrazione al loro interno di ipoclorito di sodio.

Nel caso dell’ammoniaca e della candeggina, invece, ci sono delle differenze di cui tener conto prima di scegliere quale utilizzare.

Prima di tutto, la candeggina disinfetta ma non deterge. Se vuoi davvero effettuare una pulizia profonda dunque, dovrai servirti di un prodotto disinfettante efficace e specifico per la pulizia delle superfici e che contenga tensioattivi.

L’ammoniaca, invece, è un composto di azoto diluito in acqua e dall’odore molto pungente. Ti consigliamo di utilizzarlo in spazi ampi e molto areati, perché se inalato a lungo può portare diversi problemi.

Viene utilizzata per:

  1. Sgrassare;
  2. Rimuovere lo sporco su superfici come piastrelle, griglie, fuochi, sanitari.

Al contrario della candeggina, le sue capacità disinfettanti sono molto limitate. Inoltre, se utilizzata pura, può danneggiare gravemente le superfici, oltre a provocare danni per l’uomo come ustioni e irritazioni.

Prima di scegliere una delle due dunque, devi capire bene che tipo di scopo vuoi raggiungere: detergere o disinfettare?

Continua a leggere per conoscere i rischi della candeggina.

Quali sono i rischi di usare la candeggina in ambienti con bambini e animali

La candeggina, dunque, è un buon disinfettante per le superfici della nostra casa. È uno dei prodotti più utilizzati in assoluto, ma anche uno dei più tossici.

Per questo motivo, prima di farne uso in casa, devi conoscere tutti i rischi a cui potresti andare incontro:

  • Asma e problemi respiratori in genere;
  • Irritazioni della pelle, degli occhi e della bocca;
  • Indebolimento del sistema immunitario;
  • Infezioni;
  • Ustioni.

Se in casa hai bambini tieni la candeggina in posti dove non possono raggiungerla e fai molta attenzione quando la utilizzi. 

Per quanto riguarda gli animali domestici il discorso è identico. Si pensa che con la candeggina sia possibile disinfettare le zampe dei cani o dei gatti, ma in realtà non è assolutamente vero. 

Per i nostri amici a quattro zampe l’ipoclorito di sodio è tossico tanto quanto lo è per noi esseri umani, anche se diluito.

Continua a leggere per scoprire le alternative da poter utilizzare.

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La candeggina disinfetta ed è efficace, ma perché devi scegliere un disinfettante naturale?

Alla candeggina esistono numerose alternative, completamente naturali e sicure, a seconda della destinazione d’uso:

  • Percarbonato di sodio, per sbiancare i panni;
  • Acqua ossigenata, composto chimico naturale che puoi usare per rimuovere piccole macchie;
  • Aceto, per la sua azione anticalcare e sbiancante. Puoi diluirlo in acqua e usarlo anche sui pavimenti, tranne quelli delicati come il marmo;
  • Bicarbonato;
  • Limone;
  • Tea tree oil, con azione antimicotica e fungicida.

A questi rimedi naturali e fai da te si aggiungono disinfettanti naturali, completamente atossici e pensati appositamente per le case in cui sono presenti animali domestici. 

Sono in grado di annientare virus, batteri e microbi in pochi secondi. Puoi utilizzarli su qualsiasi superficie e anche sugli animali stessi.

Con questi prodotti 100% naturali la tua casa sarà pulita e profumata e il tuo amico a 4 zampe al sicuro. 

Continua a leggerci per avere consigli su come prenderti cura del tuo amico peloso e, contemporaneamente, anche della casa.

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