Infezioni virali e batteriche dei gatti

Infezioni virali e batteriche dei gatti: quali sono e come prevenirle

Sapevi che esistono diverse infezioni virali e batteriche a cui possono essere soggetti i gatti

I nostri amici felini sono degli animali molto longevi e solitamente godono di ottima salute, soprattutto se vivono in casa e non entrano in contatto con altri animali. 

Ma il panorama delle malattie che può colpire un gatto è purtroppo abbastanza ampio, a maggior ragione se l’animale vive in uno spazio condiviso con tanti altri mici, come nel caso di un allevamento domestico di gatti.

Per tutelare al meglio la sua salute, è importante:

  1. Imparare a riconoscere i sintomi delle patologie infettive più comuni;
  2. Capire in quali casi è possibile lavorare sulla prevenzione.

Alcuni di questi virus e batteri, se non riconosciuti e debellati in tempo, possono portare a conseguenze anche gravi. 

È quindi fondamentale conoscere le abitudini del proprio gatto e rivolgersi tempestivamente al veterinario in caso di comportamenti sospetti, che potrebbero far pensare ad un malessere.

In questo articolo, troverai una panoramica generale sulle principali malattie infettive dei gatti e qualche consiglio sulla prevenzione.

Le malattie virali del gatto: a quali devi fare attenzione?

Molti dei problemi di salute dei gatti sono riconducibili a dei virus. Ad oggi, i virologi hanno identificato 25 diversi virus in grado di infettare un gatto. 

Di questi, soltanto il virus della rabbia, della famiglia delle Rhabdoviridae, è classificabile tra le zoonosi che possono essere trasmesse all’uomo.

Alcuni virus sono associati ad un’elevata incidenza e possono essere addirittura fatali per l’animale, se non si interviene con le adeguate cure. 

Analizziamo ora i principali patogeni e le malattie e i sintomi che possono causare.

  • Gastroenterite infettiva felina (Panleucopenia);

È una malattia del gatto causata dal parvovirus, molto contagiosa e ad alto tasso di mortalità, che colpisce in particolar modo i soggetti più giovani. Tra i primi sintomi, ci sono febbre, diarrea, vomito, inappetenza.

  • FIV – Immunodeficienza felina;

Nota come “AIDS felina”, perché causata da un retrovirus molto simile a quello dell’HIV umano, è una malattia purtroppo incurabile, per la quale non esiste un vaccino.

Debilita fortemente il sistema immunitario del micio, esponendolo a qualunque tipo di virus e batterio. I gatti infetti solitamente dormono molto, hanno problemi gastrointestinali, gengiviti, dermatiti e sono inappetenti.

  • FeLV – Leucemia felina;

È una malattia molto contagiosa: basta un contatto salivare per trasmettere il retrovirus responsabile della FeLV da un esemplare all’altro. Il gatto che ne soffre ha un indebolimento del sistema immunitario, ha difficoltà respiratorie e problemi gastrointestinali. 

  • FIP – Peritonite infettiva felina;

Malattia molto grave causata da un coronavirus, non si trasmette da un gatto all’altro ma può espandersi internamente agli altri organi. I gatti affetti hanno l’addome ingrossato e manifestano perdita di peso, inappetenza e difficoltà respiratorie.

  • Rabbia;

È una patologia mortale trasmissibile al gatto da un altro animale attraverso il morso o il contatto delle mucose con la saliva di un esemplare infetto. Può essere trasmessa anche all’uomo e si manifesta con un improvviso comportamento aggressivo e difficoltà respiratorie.

  • Rinotracheite felina o influenza del gatto

Con questo nome si indicano numerose malattie respiratorie del gatto di origine virale. Non sono fatali, ma è importante contattare il veterinario ai primi sintomi (tosse, secrezioni nasali, febbre, starnuti) per impostare una cura adeguata.

Oltre ai virus, anche batteri e funghi possono rappresentare un pericolo per micio e farlo ammalare. Nel prossimo paragrafo, approfondiamo l’argomento e analizziamo i più diffusi. Continua a leggere!

Infezioni da batteri e funghi: quali sono le più comuni nei gatti?

I batteri e i funghi sono due agenti patogeni a cui possono essere ricondotte alcune patologie del gatto.

I batteri sono organismi unicellulari, in grado di riprodursi autonomamente e, al contrario dei virus, possono sopravvivere a lungo anche al di fuori dell’organismo che li ospita. I funghi, invece, sono organismi eucarioti e in alcuni casi possono portare delle infezioni.

Analizziamo ora le principali malattie del gatto portate da batteri e funghi patogeni per il gatto.

  • Clamidiosi: causata da un batterio di nome Chlamydophila felis che si insidia nella mucosa congiuntivale o respiratoria, ma anche nei genitali e nell’intestino. I sintomi sono una forte rinite che può trasformarsi in polmonite e infezioni oculari; 
  • Toxoplasmosi: altra malattia dei gatti di origine batterica che può essere trasmessa all’uomo e porta dei sintomi piuttosto gravi come febbre alta, polmonite, convulsioni ed epatite. Il batterio Toxoplasma gondii si trova in carni crude o poco cotte, topi, scarafaggi e uccelli;
  • Salmonellosi: anche la salmonella può essere trasmessa sia agli animali che all’uomo attraverso l’ingerimento di alimenti contaminati. Solitamente nei gatti adulti è asintomatica, può però anche portare problemi intestinali;
  • Tigna: è un’infezione portata da funghi che possono attaccare pelle, capelli e unghie di persone e animali. Si diffonde tramite il contatto diretto con un altro animale infetto o attraverso l’ambiente. La tigna è un’altra malattia che può essere trasmessa dai gatti all’uomo.

Anche le malattie di origine batterica e fungina possono quindi creare disagi nel gatto e, in alcuni casi, mettere seriamente a rischio il suo benessere e quello delle persone che vivono con lui. 

Ma quali sono i principali sintomi delle infezioni del gatto? Li approfondiamo al paragrafo successivo. Continua la lettura.

Come capire se un’infezione ha colpito il tuo gatto?

Non è sempre semplice capire se il micio sta bene. Proprio come noi, anche gli animali possono avere delle giornate “no” e magari mangiare un pochino meno del solito o essere più letargici.

Tuttavia, se noti che le abitudini del tuo gatto sono improvvisamente mutate e l’animale adotta dei comportamenti diversi dal solito – ad esempio, si gratta tanto in una zona, non mangia più il suo cibo preferito e miagola più del solito -, conviene soffermarsi un attimo.

I sintomi delle infezioni virali, batteriche e fungine dei gatti sono molto vari e a volte è difficile capire cosa ha l’animale. Alcuni però sono un vero e proprio campanello d’allarme. Vediamo insieme quali sono: 

  1. Febbre persistente;
  2. Riniti e perdita di muco da occhi e naso;
  3. Problemi gastrointestinali;
  4. Gonfiore dell’addome;
  5. Alterazione dell’epidermide;
  6. Mancanza di appetito.

Se il tuo amico a quattro zampe ne presenta uno o più, non perdere tempo: portalo a fare una visita dal tuo veterinario di fiducia. Nella maggior parte dei casi, curare un’infezione ai primi stadi può evitare l’insorgere di complicanze.

La prevenzione rimane comunque l’arma più efficace per combattere le malattie di origine virale, batterica e fungina nel gatto. Scopriamo insieme come puoi proteggere il tuo micio da agenti patogeni potenzialmente pericolosi.

Gatto e malattie: la cura passa dalla prevenzione

Fare prevenzione è un atto di amore verso il tuo fedele compagno felino. Oggi per fortuna tutto ciò è molto più semplice: grazie alle vaccinazioni è possibile scongiurare lo sviluppo di numerose patologie virali, come:

  • Rinotracheite felina;
  • Calcivirosi;
  • Gastroenterite virale;
  • Peritonite infettiva felina (FIP)
  • FeLV;
  • Rabbia.

Alcune vaccinazioni sono obbligatorie, mentre altre facoltative. Già dopo lo svezzamento, consultati con il tuo veterinario di riferimento per sapere quando sottoporre il tuo gatto al primo ciclo vaccinale.

La prevenzione però non dovrebbe mai limitarsi alle visite di controllo e al rispetto del calendario delle vaccinazioni: è importante anche tenere sotto controllo l’animale nella sua quotidianità e igienizzare gli spazi in cui vive.

La pulizia e l’igiene sono due strumenti davvero molto efficaci per scongiurare la trasmissione di virus, batteri e funghi, soprattutto se in casa vivono o transitano più animali.

Disinfettare le zone in cui il gatto mangia, si riposa e fa i suoi bisogni permette, inoltre, di ridurre drasticamente il pericolo di contrarre una zoonosi.

Per assicurare una pulizia accurata, non basta utilizzare un comune detergente, perché non sarebbe in grado di eliminare completamente la presenza di eventuali microrganismi patogeni

Quando si svolgono operazioni di pulizia in ambienti con animali, è bene preferire un efficace prodotto battericida, virucida e antifungino, 100% naturale e atossico a differenza di altre comuni sostanze igienizzanti nocive per gli animali, come la candeggina, che può causare intossicazioni.

Ricordati di impostare una routine di pulizia quotidiana, che prevede la pulizia di:

  1. Ciotole
  2. Cuccia
  3. Lettiera 
  4. Giochi;
  5. Ogni altra superficie a contatto col gatto. 

Come hai visto, le infezioni nei gatti possono essere pericolose se non diagnosticate e trattate in tempo. Ma attraverso la prevenzione e mantenendo puliti e igienizzati gli spazi è possibile tenere al sicuro il tuo amico a quattro zampe.

Continua a seguirci per altri consigli sulla cura e il benessere di cani e gatti.

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