come garantire l'igiene in un rifugio per gatti randagi

Igiene del Rifugio per gatti: qual è il disinfettante più adatto?

In un rifugio per gatti randagi, la pulizia e l’igiene sono due elementi da non sottovalutare. Per permettere agli animali di trovare al più presto una nuova famiglia, è importante riuscire a mantenerli puliti e in salute, salvaguardando così il loro benessere psicofisico.

In un contesto di collettività può essere difficile avere il controllo su patologie particolarmente contagiose, anche per gli esseri umani (in questo caso parliamo di zonosi).

Continua la lettura di questo articolo per scoprire come igienizzare al meglio le strutture di ricovero per gatti, eliminando i potenziali agenti patogeni nel pieno rispetto della salute degli animali.

Come funziona un gattile?

Un gattile è un rifugio in cui vengono accolti i gatti randagi e abbandonati. Si riesce così a dare una seconda possibilità ai mici meno fortunati, che in queste strutture trovano riparo, cibo, cure e un po’ di calore umano.

A differenza di un’oasi o di una colonia felina, i rifugi per gatti randagi sono costituiti da uno spazio più limitato perché solitamente si trovano in aree cittadine. 

Per la maggior parte del tempo, i gatti vivono in box di dimensioni adeguate alle loro esigenze, dotati di coperte e cuscini. Ovviamente, hanno anche accesso alle aree comuni, dove però non sempre è possibile garantire la distanza consigliata di almeno un metro tra un animale e l’altro. Per gli spazi ristretti e per il conseguente sovraffollamento. 

Quanti randagi può ospitare un gattile? Tanti. Una struttura di medie dimensioni ne può accogliere circa 50-80. Ma, dato che l’obiettivo primario di questi luoghi dove portare i gatti abbandonati è l’adozione, la maggior parte vi rimane solo per un periodo limitato di tempo.

O almeno, così dovrebbe essere. In un anno, comunque, in un rifugio transitano più di 300 gatti.

Problemi e criticità di un gattile: quali sono?

La presenza di un numero così grande di animali porta con sé alcune problematiche, come:

  1. Una complessa gestione degli spazi;
  2. Scarsa igiene di cucce, aree comuni, ciotole e lettiere;
  3. Sviluppo e diffusione di patologie contagiose.

Sono tre aspetti che possono, però, essere tenuti sotto controllo attraverso l’igiene e l’ordine: due concetti chiave per la corretta gestione di un gattile.

Occuparsi meticolosamente della pulizia degli animali e degli ambienti è l’unico modo per tenere lontani virus, batteri, funghi e parassiti che potrebbero infestare gli ospiti della struttura e, in alcuni casi, anche i volontari.

Un esempio è la rogna, una malattia che può essere trasmessa anche all’uomo ed è causata da un acaro non visibile a occhio nudo. Per via della sua elevata contagiosità, la rogna rappresenta spesso un problema nei luoghi in cui coabita un numero elevato di gatti.

Per prevenire alcune malattie e salvaguardare il benessere dei gatti in rifugio è quindi necessario prendere precauzioni di natura igienico-sanitaria. Continua a leggere il prossimo paragrafo.

Pulizia di un rifugio per gatti: a cosa fare attenzione?

I gatti tengono molto alla pulizia personale e a quella dell’ambiente in cui vivono. Per ricreare all’interno del rifugio un ambiente idoneo alla natura del gatto è importante prestare estrema attenzione alla pulizia.

Innanzitutto, è possibile aiutare i mici a prendersi cura di sé. In che modo?

  • Spazzolando con regolarità il manto e segnalando l’eventuale presenza di parassiti o aree alopeciche;
  • Controllando il cavo orale e igienizzando i denti in caso di un eccessivo accumulo di placca;
  • Pulendo gli occhi e le orecchie.

Consigli utili per la pulizia di un gattile

Attenzioni quotidiane devono anche essere dedicate alla pulizia degli spazi in cui i gatti trascorrono molto tempo, da soli o in gruppo.

La zona in cui gli animali mangiano va pulita a fondo per evitare che i residui di cibo siano terreno fertile per la proliferazione di batteri. Le ciotole vanno lavate accuratamente e asciugate, per evitare la formazione di muffe.

Ogni giorno bisogna poi provvedere alla pulizia delle lettiere, rimuovendo escrementi degli animali e sostituendo la sabbia sporca. Un paio di volte al mese (o di più, se necessario) le lettiere vanno svuotate completamente, lavate con acqua tiepida e sanificate con prodotti specifici.

Mantenere un buon livello di igiene nella zona dove gli animali si nutrono e fanno i loro bisogni è importantissimo per preservare la loro salute e contenere la proliferazione di germi e batteri.

Quali prodotti usare per l’igiene in un gattile?

Una scarsa igiene e disinfezione dell’ambiente favorisce la proliferazione di batteri, virus e funghi, che possono causare infezioni e malattie facilmente trasmissibili da un animale all’altro.

Per evitare scenari di questo tipo, è necessario dedicare il giusto tempo alla sanificazione dei box e degli ambienti comuni. Ma che prodotti utilizzare per la pulizia? 

Occorre leggere bene i componenti di ogni prodotto e assicurarsi che non contenga sostanze irritanti per le vie respiratorie degli animali. Per esempio, l’alcool, a differenza di prodotti naturali, può essere molto pericoloso per la salute dei gatti, e non solo. Stessa cosa la candeggina, altro igienizzante altamente irritante comunemente utilizzato. 

Quali caratteristiche dovrebbe avere allora un detergente atossico per gli animali?

Continua a leggere e scopri perché SANIBIOvet è il migliore disinfettante in commercio per assicurare la massima pulizia e disinfezione di ogni ambiente che ospita animali.

Image

Kit SANIBIOvet

Kit SANIBIOvet

39,00 iva incl.
39,00 iva incl.
Acquista il KIT

Come scegliere il migliore disinfettante per i gatti

I gatti sono particolarmente sensibili agli odori: hanno un sistema olfattivo molto più sviluppato del nostro e i detergenti con una profumazione eccessiva potrebbero infastidirli. 

Per la pulizia degli ambienti e delle lettiere è consigliabile procurarsi dei prodotti sicuri e atossici, ma anche privi di intense profumazioni.

Non tutti i detergenti che siamo soliti utilizzare sono adatti alla pulizia dei luoghi in cui vivono gli animali. In particolare, sono da evitare quei prodotti che contengono:

  • Ammoniaca;
  • Candeggina;
  • Formaldeide;
  • Alcool;
  • Ftalati;
  • Cloro.

Questi componenti vanno a irritare le mucose e le vie respiratorie dell’animale e possono provocare delle intossicazioni.

Non è sufficiente sciacquare e asciugare le superfici dopo aver usato un detergente chimico: l’ammoniaca, per esempio, viene fiutata dal gatto anche dopo aver sciacquato e asciugato tutto, perché è un gas volatile. Ecco perché è importante, invece, privilegiare soluzioni igienizzanti non tossiche.

SANIBIOvet: uso e vantaggi per i gattili

Scegli di sanificare gli ambienti di rifugi, pensioni per animali e canili in tutta sicurezza con SANIBIOvet, lo spray disinfettante elimina germi che, grazie alla sua formulazione naturale: 

  1. È biocompatibile con cani e gatti;
  2. Elimina il 99,9% degli agenti patogeni;
  3. Protegge per oltre 18 ore;
  4. Non danneggia né irrita la pelle e le mucose dell’animale;
  5. Può essere usato su ogni superficie e oggetto, per una completa igienizzazione del rifugio.

L’enorme vantaggio di usare SANIBIOvet è racchiuso proprio nella sua versatilità. Lo puoi spruzzare ovunque e con la stessa efficacia su: ciotole, lettiere, cucce o direttamente su pelo, cute, zampe, fauci e orecchie dell’animale. La sua formulazione, infatti, è studiata anche per un uso interno.

I felini che vivono nelle strutture di accoglienza per randagi spesso sono debilitati, feriti o arrivano da situazioni stressanti. In questi contesti, la cura della pulizia e dell’igiene degli spazi è davvero fondamentale.

Image

Kit SANIBIOvet

SCONTO

39,00 iva incl.
Acquista il KIT
Image

SANIBIOvet 750 (+100ml omaggio)

25,90 iva incl.
Acquista 750ml
Image

SANIBIOvet 250 ml (+ 100ml omaggio)

22,90 iva incl.
Acquista 250ml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.