sapere come sanificare un ambiente veterinario è essenziale per la salute di animali e operatori

Come sanificare un ambiente veterinario

Che si tratti di una clinica veterinaria, un ambulatorio o un qualsiasi altra struttura ad uso veterinario, dovresti sapere quanto è importante sanificare l’ambiente e mantenere un elevato livello di sicurezza per la salute.

Cattivi odori, residui di urina ed escrementi, parassiti e altri agenti patogeni possono rendere inospitale un luogo destinato alla cura degli animali. Oltre a costituire un rischio per la salute di chi lo frequenta (medici veterinari, proprietari, addetti alle pulizie e ogni altra professione legata al mondo animale).

Sanificare e disinfettare questi spazi, dunque, diventa di primaria importanza. Gli animali da compagnia, infatti, sono potenzialmente portatori di malattie, ma anche di un gran numero di microrganismi come batteri, virus e funghi.

Un’adeguata e approfondita sanificazione dell’ambiente veterinario è l’unica strada per una rimozione sicura degli agenti patogeni che garantisca la salubrità di sale operatorie e di visita, sale d’attesa, gabbie di degenza, box etc.

In questo articolo ti spiegheremo l’importanza dell’attività di sanificazione veterinaria e ti daremo anche alcuni consigli per sterilizzare l’ambulatorio, la clinica o lo studio medico per animali al fine di garantire la massima sicurezza e il comfort a personale e animali. Continua a leggere.

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Sanificare ambienti e ambulatori veterinari: perché va fatto?

Sanificare l’ambiente in cui sono presenti animali di diversa specie, magari affetti da malattie o condizioni cliniche particolari, ha un’importanza enorme. 

Se sei un medico o un infermiere veterinario saprai sicuramente che l’esposizione a infezioni, infestazioni parassitarie, lesioni e ferite nel cane e nel gatto, costituiscono un pericolo persino per gli esseri umani. 

Ogni struttura a uso veterinario, infatti, può andare incontro a tre tipologie di rischi di natura:

  1. Chimica: legata cioè all’uso di prodotti tossici per gli animali ed esseri umani;
  2. Biologica: ovvero derivanti da virus e microrganismi patogeni;
  3. Fisica: cioè correlati a strumenti utilizzati e alle ferite causate da graffi e morsi di animali.

Questi e altri pericoli possono essere evitati sanificando tutti gli ambienti in cui animali e persone entrano in contatto. Un ambiente salubre e pulito, infatti, riduce notevolmente le probabilità di contaminazione tra esseri umani e animali a quattro zampe.

I rischi dovuti a una mancata sanificazione degli ambienti veterinari

Per gli operatori veterinari, il rischio maggiore è quello di entrare in contatto diretto con fluidi organici di cani e gatti malati. Ed è così che si diffondono le cosiddette malattie zoonotiche, cioè che si trasmettono dall’animale all’essere umano. 

Alcuni esempi di malattie pericolose per l’uomo sono:

Morsi di zecche e pulci costituiscono un rischio per la salute anche degli stessi pet. Senza un’adeguata profilassi e sterilizzazione delle strutture veterinarie, infatti, animali già indeboliti sono più esposti all’aggressione di parassiti, virus e batteri.

Nel prossimo paragrafo ci occuperemo di come disinfettare gli ambienti e garantire la pulizia degli spazi destinati agli animali domestici. Continua a leggere per saperne di più.

Come sanificare un ambiente veterinario

Dunque, un’approfondita sanificazione non dovrà lasciare nulla al caso. Andranno sterilizzate le superfici, ma anche tutti gli strumenti impiegati nelle prestazioni veterinarie. Bisturi, forbici, pinze, sondini e tutta l’attrezzatura potrebbero diventare fonte di contagio per malattie pericolose, se non adeguatamente disinfettati. 

Inoltre, va da sé che bisognerebbe evitare l’uso di prodotti sanificanti che possano lasciare residui tossici per gli animali, causa principale di dermatiti da contatto e problemi respiratori. Un esempio è l’intossicazione da candeggina, un disinfettante ampiamente utilizzato per eliminare qualsiasi traccia di liquidi corporei e cattivi odori, ma che è estremamente tossico per cani e gatti

Tutti questi accorgimenti rientrano nelle consuete attività di biosicurezza di un ambiente veterinario. Al fine di assicurare la salubrità della sala operatoria, dei luoghi di degenza e di tutti gli spazi a uso veterinario è essenziale garantire un’igiene impeccabile.

Quali elementi sanificare in un ambiente veterinario?

Abbiamo visto quali sono i rischi per persone e animali domestici causati dalla frequentazione di una struttura veterinaria non disinfettata e igienizzata. Ma come sanificare un ambiente per la cura degli animali in modo efficace?

Generalmente, la biosicurezza di strutture simili viene garantita attraverso una serie di misure volte a ridurre o abbattere del tutto i microrganismi patogeni. Queste misure riguardano nello specifico:

  • Tutte le superfici, compresi muri soffitti e finestre;
  • Arredamento e mobili;
  • L’aria degli ambienti;
  • Servizi igienici;
  • Sale d’attesa;
  • Sale e gabbie di degenza;
  • Macchinari, attrezzature e strumenti;
  • Sale operatorie;
  • Armadietti per i farmaci;
  • Impianti di condizionamento dell’aria.

Come avviene la sanificazione in un ambulatorio veterinario?

Le attività di disinfezione approfondita di ambienti e attrezzature vengono effettuate da imprese specializzate attraverso due tecniche. 

  1. La prima prevede l’utilizzo di ozono, generato tramite appositi macchinari professionali e certificati; 
  2. La seconda, invece, nebulizzando perossido di idrogeno introdotto nell’ambiente mediante gli impianti di condizionamento dell’aria.

Tecnici specializzati si avvalgono di macchinari e soluzioni professionali per sanificare tutti gli spazi destinati alla cura del pet. Tali interventi vengono effettuati periodicamente per eliminare cattivi odori, microrganismi e composti chimici dannosi.

Tuttavia, insieme alla igienizzazione totale bisogna aver cura anche della sanificazione quotidiana utilizzando prodotti disinfettanti efficaci contro i più comuni germi, virus e batteri. 

Vuoi sapere come si sanifica un ambiente veterinario quotidianamente, senza l’utilizzo di macchinari professionali? Te ne parliamo nel prossimo paragrafo.

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Consigli per igienizzare e disinfettare ambienti veterinari

Sapere come sanificare un ambiente è determinante per eliminare ogni possibile rischio che si annida in esso.

Strutture veterinarie sanificate costantemente e in modo prolungato prevengono il rischio di infezioni nosocomiali, rendono l’ambiente salubre e confortevole, contribuendo anche all’efficacia delle prestazioni.

Gli ambienti a uso veterinario sono luoghi complessi, in cui è significativa la presenza di cattivi odori, inquinanti e microrganismi patogeni. Tutte componenti in grado d’influenzare negativamente la salute di animali e personale.

Garantire ambienti salubri e sanitizzati ai propri ospiti, agli accompagnatori e agli operatori veterinari non è solo un obbligo, ma anche un dovere a tutela del benessere e della sicurezza di tutti.

Un dovere che passa anche attraverso la scelta di adeguati prodotti e sostanze utili per la pulizia e la sanificazione di ambulatori e strutture veterinarie.

Quali prodotti scegliere per la sanificazione di un ambulatorio veterinario?

Diventa, quindi, importante conoscere la composizione chimica dei disinfettanti e detergenti adottati, così da garantire elevati standard igienici e contemporaneamente salvaguardare la salute di animali domestici e personale.

L’ideale, in questi casi, è sempre optare per formule pet friendly che abbiano determinati requisiti. Ovvero, prodotti che siano:

  1. Naturali;
  2. Atossici;
  3. Biocompatibili;
  4. Privi di composti chimici irritanti e nocivi per gli animali;
  5. Efficaci a lunga durata.

La scelta deve quindi ricadere su disinfettanti che contrastano la resistenza microbica, ovvero che eliminano il 100% di batteri, funghi, virus e microrganismi pericolosi, ma senza arrecare alcun fastidio agli animali. 

Una sostanza naturale al 100%, infatti, non ha componenti che possono irritare la pelle o le vie respiratorie del pet. In questo modo, si avrà la certezza di garantire la salute dei pazienti a quattro zampe e, allo stesso tempo, assicurare la sicurezza dei lavoratori e dei medici che sono più a rischio di contrarre malattie zoofile.

Proteggi il personale e gli animali garantendo massima sicurezza e salubrità ambientale.

Continua a seguire il nostro blog: scopri altri consigli per sapere i modi più sicuri per prenderti cura dei tuoi pazienti a quattro zampe e degli ambienti veterinari.

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  1. Pingback: Quali sono i rischi biologici in ambito veterinario - SANIBIOvet

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