come aver cura dei cani brachicefali

Cani brachicefali, bulldog e carlino: a cosa fare attenzione

Conosci i cani brachicefali? A meno che tu non sia un cinofilo appassionato, probabilmente questo termine non ti dice nulla. In realtà fanno parte dei brachicefali gli esemplari di alcune delle razze di cani da compagnia molto amate e diffuse oggi, come:

  • Carlino;
  • Bulldog francese;
  • Bull Terrier;
  • American Pit Bull Terrier;
  • Boxer;
  • Shih-Tzu;
  • Chow-chow;
  • Cavalier King.

Ma qual è la caratteristica che accomuna questi cani? La conformazione delle ossa del loro cranio: i brachicefali hanno infatti un muso tipicamente schiacciato, che li rende buffi e simpatici. Allo stesso tempo, però, questo elemento è causa di diverse problematiche di salute.

Chi decide di adottare un cucciolo dal musetto schiacciato deve quindi mettere in conto che avrà bisogno di numerose attenzioni per poter vivere al meglio.

Continua la lettura di questo articolo per saperne di più sulle razze brachicefale e per scoprire le cure di cui questi cani hanno bisogno.

Brachicefalo: cosa significa?

Cane brachicefalo: qual è il significato di questa definizione? Intuire la caratteristica tipica delle razze di brachicefali è semplice, se si parte dall’etimologia della parola. 

Il termine deriva dal greco “brakhys” (corto) e “képhalos” (testa) e indica un’anomalia nello sviluppo del cranio, che cresce eccessivamente in larghezza (verso le orecchie) e non in lunghezza come negli altri cani.

Un esemplare brachicefalo è un quindi cane con la testa rotonda e il muso corto e appiattito che, come puoi immaginare comporta anche anomalie nello sviluppo degli organi dell’apparato respiratorio.

Questa conformazione innaturale dello scheletro della testa è causata da varie mutazioni genetiche, che incidono sulla crescita delle ossa. Mutazioni purtroppo incoraggiate dall’uomo con la pratica sempre più serrata di ”selezione” per ottenere esemplari esteticamente sempre più belli.

Non sempre la selezione per mano dell’uomo ha apportato benefici ai cani, perché spesso ha favorito dei caratteri peggiorativi a livello di salute dell’animale. E la brachicefalia è una condizione purtroppo esemplare.

Nel prossimo paragrafo vedremo meglio quali sono le problematiche di salute che accomunano le razze della famiglia dei brachicefali.

Continua la lettura!

Sindrome del cane brachicefalo: le problematiche più diffuse

La brachicefalia è una condizione che impatta molto sulla salute dei nostri amici a quattro zampe. 

Le proporzioni anomale del muso dei brachicefali portano questi cani a soffrire di alcuni disturbi che riguardano principalmente l’apparato respiratorio e digerente. Più è corta la canna nasale dell’animale, più i problemi si accentuano.

Ciò accade perché le ossa del muso sono troppo corte e le mucose interne non hanno lo spazio sufficiente per svolgere le loro funzioni: il passaggio dell’aria è così ostruito.

I problemi respiratori inoltre impediscono all’animale anche di smaltire correttamente le scorie metaboliche e questo comporta una sofferenza agli organi.

L’insieme di queste problematiche prende il nome di “sindrome brachicefalica” e comprende:

  1. Ostruzione delle vie respiratorie;
  2. Narici stenotiche;
  3. Ipertrofia del palato molle;
  4. Gastrite ed esofagite;
  5. Malformazioni dello stomaco.

Esistono poi altre patologie e disturbi ricorrenti nei brachicefali, ma talvolta la loro correlazione con la sindrome brachicefalica può non essere immediata. Si tratta di:

  • Problemi dentali;
  • Infiammazioni della pelle.

Lo sviluppo della mascella è compromesso dalle dimensioni del cranio. Perciò non c’è sufficiente spazio per una crescita corretta dei denti

Questo difetto non si limita all’estetica, ma ha anche delle ricadute sulla salute del cane, che sarà più soggetto a sviluppare un forte accumulo di tartaro e gengiviti, che richiedono una frequente e corretta pulizia dei denti.

Chi possiede un esemplare brachicefalo deve fare anche molta attenzione alla prevenzione di dermatite e infiammazioni della cute, due patologie a cui sono maggiormente predisposti.

Il motivo va sempre ricercato nelle loro difficoltà respiratorie: la ridotta ossigenazione causa un accumulo di scorie e conseguente sofferenza a livello dei tessuti.

Tuttavia, con le giuste cure e attenzioni, la qualità della vita di un esemplare brachicefalo può migliorare significativamente. Continua la lettura e scopri come accudire nel modo giusto il tuo cane dal musetto schiacciato.

Gestione dei brachicefali: come farli stare meglio

Alla luce delle problematiche illustrate, chi decide di adottare un cucciolo dal musetto schiacciato deve quindi mettere in conto che avrà bisogno di numerose attenzioni per poter vivere al meglio.

Piccole attenzioni quotidiane possono avere un grande impatto positivo sulla salute del tuo amico a quattro zampe brachicefalo. In particolare, sarà necessario:

  1. Studiare una dieta ben bilanciata per non farlo aumentare troppo di peso;
  2. Proteggerlo dai colpi di calore e dai raggi del sole;
  3. Detergere regolarmente la sua pelle delicata;
  4. Curare l’igiene orale;
  5. Fargli svolgere un’attività fisica moderata in intensità e durata.

Come regola generale, cerca sempre di non affaticare il sistema respiratorio del cane. Ma è anche molto importante fare attenzione all’igiene del cucciolo.

 Ad esempio, è necessario detergere con regolarità le zone interessate dagli arrossamenti e dai ponfi della dermatite, rimuovendo il sebo in eccesso e la pelle morta. Un accumulo di sporcizia, infatti, potrebbe predisporre la cute già infiammata alla proliferazione di batteri e funghi (come la Malassezia che colpisce l’orecchio).

Per intervenire a livello delle pieghe cutanee nell’area del muso, si può utilizzare un panno imbevuto con un disinfettante detergente, naturale e biocompatibile. Non usare mai prodotti aggressivi o non formulati per animali, perché peggioreresti la situazione.

Puoi curare le zampe e l’eventuale infiammazione con un pediluvio, avendo cura di cospargere l’area da trattare sempre con un prodotto disinfettante a base naturale.

A livello dentale è molto importante lavorare sulla prevenzione

  • Fin da cucciolo, abitua il cane a una corretta igiene orale;
  • Controlla frequentemente i denti del tuo cane;
  • Spazzola i suoi denti regolarmente (almeno 3 volte alla settimana) per evitare l’accumulo di placca e tartaro;
  • Utilizza disinfettanti naturali compatibili con le mucose per prevenire la proliferazione batterica.

Il tartaro non può essere rimosso con il semplice spazzolino o con una detartrasi fatta dal veterinario, se molto consistente

La sua presenza predispone allo sviluppo di gengiviti, stomatiti e alito cattivo. Questo processo avviene molto più velocemente nei brachicefali, perché come abbiamo detto hanno una dentatura irregolare che favorisce l’insediamento e proliferazione dei batteri

Come hai visto, i cani brachicefali possono soffrire di parecchie problematiche, alcune anche invalidanti. Prendersene cura è un grosso impegno e una responsabilità, che sarà però ripagata da tanto amore.

Continua a seguire i nostri consigli per aver cura del benessere e della salute dei tuoi amici a quattro zampe.

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