importanza dell'igiene di una ambulanza veterinaria

Requisiti di un’ambulanza veterinaria: cosa c’è da sapere

Un’ambulanza veterinaria è un mezzo adibito al trasporto di un animale presso la clinica più vicina. Accoglie animali malati, feriti, fortemente debilitati o addirittura in pericolo di vita.

Diventa quindi fondamentale il rispetto delle norme igieniche ed è importante disinfettare le superfici e le attrezzature quotidianamente, per evitare contaminazioni che potrebbero mettere in pericolo la salute degli animali e degli operatori stessi.

Continua la lettura di questo articolo per scoprire come provvedere alla sanificazione dell’ambiente e della strumentazione di un’ambulanza a uso veterinario.

Soccorso veterinario in ambulanza

Il soccorso veterinario mobile è un grande aiuto per gli animali in difficoltà, che hanno bisogno di urgenti cure.

All’interno dei veicoli di soccorso sono presenti tutti quei dispositivi necessari a trasferire in sicurezza cani, gatti e altri animali domestici. Trasportini e gabbie, barelle, strumenti di cattura per la gestione dei recuperi più difficili (ad es. reti, guinzagli, museruole e manicotti antimorso).

A bordo, a disposizione degli operatori e del medico veterinario, sono presenti anche tutte le strumentazioni necessarie per monitorare i parametri vitali dell’animale e le attrezzature per il primo soccorso.

Come ogni struttura sanitaria per animali, anche all’interno dell’ambulanza bisogna garantire igiene e pulizia per limitare al massimo i rischi portati da virus, funghi, batteri e parassiti.

Ambulanza veterinaria: normativa e linee guida

I mezzi di soccorso veterinari devono rispettare delle precise linee guida emanate dal Ministero della Salute, relative:

  1. All’attrezzatura delle autoambulanze;
  2. Al personale addetto al recupero e al primo soccorso;
  3. Ai dispositivi di protezione individuale di cui gli operatori devono disporre.

Si tratta di una normativa diffusa dopo la Riforma del Codice della Strada del 2010, che ha introdotto l’obbligo di soccorso per gli animali feriti.

Innanzitutto, ogni mezzo di soccorso deve essere collegato a una struttura veterinaria e al suo interno deve sempre esserci un medico

Il personale non veterinario presente sulla autoambulanza può operare solo se ha ricevuto una corretta formazione sul recupero degli animali e sulle misure di sicurezza da attuare. I corsi formativi per gli operatori sono erogati dalla Regione o dall’Azienda Sanitaria Locale.

Attrezzature nelle ambulanze veterinarie

Secondo la normativa, un mezzo di soccorso veterinario per poter recuperare animali feriti e in difficoltà deve essere dotato delle seguenti attrezzature:

  • Ossigeno;
  • Strumentazione per il monitoraggio cardio-circolatorio;
  • Impianto di climatizzazione;
  • Attrezzature per la ventilazione polmonare;
  • Materiale sanitario per il primo soccorso;
  • Presidi medico-chirurgici per la disinfezione delle mani e dello strumentario.

L’ambulanza veterinaria deve comprendere nel suo allestimento tutta la strumentazione necessaria per trasportare in sicurezza e offrire un primo soccorso a qualsiasi animale, dai più piccoli ai più grandi. 

Infine, veterinario e personale non medico devono poter disporre di adeguati dispositivi di protezione individuale (dpi) per proteggere la loro salute durante il lavoro.

Nel prossimo paragrafo, vediamo quali sono i pericoli che uno scarso livello di igiene potrebbe causare.

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Tutti i pericoli a bordo di un’ambulanza per animali

Un mezzo adibito al soccorso degli animali presenta tutti i rischi biologici legati al mondo veterinario, che possono mettere in pericolo tanto gli animali soccorsi quanto il personale che interviene.

Possiamo suddividere i rischi in ambito veterinario in tre categorie:

  1. Chimico;
  2. Fisico;
  3. Biologico.

Il rischio chimico è relativo ai prodotti usati per la sanificazione e la disinfezione dell’ambiente o per la cura degli animali (un esempio sono le intossicazioni da candeggina).

Il rischio fisico deriva dagli strumenti utilizzati e da morsi o graffi di animali.

Infine, il rischio biologico è legato alla possibilità di entrare in contatto con agenti patogeni come virus, batteri e funghi che possono trasmettere malattie a uomini e animali.

Come ridurre il rischio biologico nelle ambulanze veterinarie

Possiamo dire che, data la natura del servizio prestato dall’autoambulanza, i pericoli biologici sono quelli a cui prestare una particolare attenzione. 

Trasportando animali feriti o malati, è molto facile che le superfici vengano sporcate da sangue, feci, urine o altri fluidi corporei, potenziali veicoli di malattie zoonotiche, cioè patologie che possono essere trasmesse (direttamente o indirettamente) dagli animali all’uomo.

Pulire, disinfettare e sanificare le superfici che entrano in contatto con gli animali feriti è il primo passo da fare per prevenire la diffusione delle zoonosi e garantire il benessere degli animali.

Continua la lettura per scoprire come sanificare un ambiente veterinario e rispettare le norme igieniche all’interno di un’ambulanza per cani, gatti e altri animali.

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Sanificazione delle ambulanze veterinarie: cosa va fatto?

Trattandosi di un ambiente destinato al primo soccorso degli animali è necessario che oltre alle dotazioni di sicurezza del personale e l’equipaggiamento richiesto dalle norme illustrate in precedenza, venga prestata massima attenzione all’igiene.

È importante seguire le corrette procedure per decontaminare e sanificare l’ambulanza, procedendo con una sanificazione quotidiana fatta con disinfettanti virucidi e battericidi efficaci.

Qui di seguito, illustriamo alcuni dei passaggi essenziali per garantire la sicurezza a bordo.

  1. Pulire l’esterno della vettura, per rimuovere fango e sporcizia;
  2. Igienizzare e sanificare l’interno della cabina, per fare in modo che ogni superficie sia priva di contaminazioni;
  3. Procedere alla sterilizzazione delle apparecchiature e della strumentazione.

Non bisogna trascurare la pulizia e la sanificazione delle maniglie, dei sedili e della postazione di guida: tutte superfici che vengono toccate dagli operatori e presentano quindi un’alta carica batterica.

Particolare attenzione va prestata a barelle, gabbie e trasportini in cui vengono posti gli animali feriti e malati. Vanno puliti e igienizzati a fondo dopo ogni utilizzo, per eliminare tutti i microorganismi potenzialmente patogeni che inevitabilmente vi si depositano.

Anche lo smaltimento dei rifiuti prodotti durante il recupero dell’animale e il trasporto dovrà essere gestito in maniera appropriata e nel rispetto delle normative, per scongiurare contaminazioni. Dispositivi di protezione individuale, teli, salviette, traversine sono infatti considerati rifiuti speciali sanitari.

Quali prodotti usare per la pulizia di un’ambulanza veterinaria?

Oltre alla pulizia e alla disinfezione quotidiana, si può ciclicamente procedere alla sanificazione con l’ozono, che contribuisce ad abbattere la carica di batteri presente sul mezzo. Tuttavia si tratta di una procedura particolarmente complessa da gestire.

In conclusione, per far sì che un’ambulanza veterinaria sia un ambiente sterile e sicuro è necessario non solo eliminare lo sporco visibile ma igienizzare a fondo, per eliminare tutti gli agenti patogeni. 

Per farlo, è opportuno scegliere disinfettanti con una composizione atossica e biocompatibile, in grado di eliminare il 100% dei microrganismi. Così, non solo sarà possibile eliminare in pochi secondi germi, virus e batteri ma anche proteggere gli animali dall’inalazione di sostanze per loro tossiche, come l’alcol e la candeggina.

Continua a seguirci per scoprire come rendere gli ambienti ad uso veterinario sempre più sicuri, sia per gli animali che per chi ci lavora.

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